Moji drugovi i jedan sasvim slučajan susret

                             u Beogradu, 21.08.2017

“Moji su drugovi biseri rasuti
po celom svetu.
I ja sam selica
pa ih ponekad sretnem u letu…

Da l’ je to sudbina
il’ ko zna sta li je?
Kad god se sretnemo,
uvek se zalije,
uvek se zavrsi
s nekom od nasih pesama…

Moji su drugovi
zestoki momci velikog srca.
I kad se pije i kad se ljubi
i kad se puca.
Gore od Aljaske do Australije
kad god se sretnemo uvek se zalije
uvek se zavrsi
s nekom od nasih pesama…


Da smo zivi i zdravi
jos godina sto,
da je pesme i vina
i da nas cuva Bog,
da su najbolje zene
uvek pored nas,
jer ovaj zivot je kratak
i prozuji za cas!

Za moje drugove
ja molim vetrove za puna jedra,
puteve sigurne a noci zvezdane
i jutra vedra…
Da l’ je to sudbina
il’ ko zna sta li je?
Kad kod se sretnemo
uvek se zalije,
uvek se zavrsi
s nekom od nasih pesama…

Moji su drugovi biseri rasuti
po celom svetu,
i ja sam selica
pa ih ponekad sretnem u letu.

Da l’ je to sudbina
il’ ko zna sta li je?
Kad god se sretnemo
uvek se zalije,
uvek se zavrsi
s nekom od nasih pesama”

                                                     BAJAGA

                             u Beogradu, 21.08.2017

Così parlò Zarathustra ( Friedrich Nietzsche)

Citazione

« Vi scongiuro, fratelli, restate fedeli alla terra e non credete a quelli che vi parlano di sovraterrene speranze! Essi sono degli avvelenatori, che lo sappiano o no. Sono spregiatori della vita, moribondi ed essi stessi avvelenati, dei quali la terra è stanca: se ne vadano pure! »

(Proemio di Zarathustra§3)

A proposito di questa sua opera, Nietzsche disse di aver fatto all’umanità il più grande regalo che le sia mai stato donato. La frase non ha una via di mezzo: si condivide, o si respinge.

 

Hubert Reevs

 
”L’uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando.”

“Man is the most insane species. He worships an invisible God and destroys a visible Nature. Unaware that this Nature he’s destroying is this God he’s worshiping.”

 

Hubert Reeves (born July 13, 1932), CC OQ is a French Canadian astrophysicist and popularizer of science.

 

David di Michelangelo

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“Veramente che questa opera ha tolto il grido a tutte le statue moderne et antiche, o greche o latine (…) con tanta misura e bellezza e con tanta bontà la finì Michel Agnolo.”

E’ così che Vasari descrive l’ammirazione per la scultura considerata fra le più belle mai realizzate dall’umanità. In questo incipit c’è lo stupore mozzafiato di chi osserva da vicino la perfezione di uno dei massimi capolavori di scultura di tutti i tempi: il David di Michelangelo.

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Mostra d’arte al Centro culturale ‘Piero Rossi’ di Belluno

Mostra d’arte presso il Centro culturale ‘Piero Rossi’ di Belluno, in piazza Piloni

dal 09 giugno 2015 al 09 luglio 2015

L’esposizione presenta le opere ad olio realizzate da Milica Teofanovic

*

Apertura: tutti i giorni negli orari seguenti:

lunedì – martedì – giovedì: dalle 07.00 alle 21.00  

mercoledì: dalle 07.00 alle 14.30

venerdì e sabato: dalle 07.00 alle 24.00

domenica: dalle 10.30 alle 19.00

*

ingresso libero

 

We Were Sparkling

 

There was a silver tree
Down by a river wide
That’s where we would go
To hang our pretty things
And watch the wind blow

There used to be a tree
Where we took our pretty things
We’d hook them by a thread
Golden egg, lipstick and feathers
Pieces of glass, chandelier baubles
And empty bottles of wine
And watch the light shine through

I’m afraid to forget you
I am remembering you
You were sparkling

Shara Worden alias My Brightest Diamond

La fantastica compositrice americana Shara Worden, alias  My Brightest Diamond, era arrivata in Italia per un’unica data a febbraio a Milano nel particolare locale ”La Salumeria della Musica” per presentare il suo nuovo album This is My Hand, uscito a settembre scorso. Abbiamo avuto questa fortuna di poterci essere e godere la sua bellissima e incantevole voce da pochi metri di distanza. E’ stato anche il primo concerto dove con se abbiamo portato anche nostro Andrea… Spero che nella vita possa sempre ricordarsi di questa meravigliosa serata.

(click on the photo to hear ”Pressure” – official video)

Shara Worden My Brightest Diamond

Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un’opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.

La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.

(click on the photo to hear ”I have never loved someone” – official video)

Shara Worden My Brightest Diamond 2

Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.

IMG_4507Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.

Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.

Shara Worden My Brightest DiamondUn’ altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l’album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.


batterista di My Brightest Diamondbassista di My Brightest Diamond

“Diamonds,” Shara sings, “so wild I cannot tame them / so shiny I cannot name them.”

 

 

540 anni fa…

     Nasce a Caprese (Arezzo), 6 marzo 1475 protagonista del Rinascimento italiano, il più grande artista di sempre…

michelangelo buonarrotiMichelangelo Buonarroti

     Uno non si aspetta che lui, oltre ad essere scultore, pittore e architetto, fosse anche poeta. In effetti, Michelangelo stesso definiva ‘cosa sciocca’ questa sua attività. I suoi componimenti più antichi si fanno risalire al 1504-1505, ma è probabile che ne abbia realizzati anche in precedenza, dato che sappiamo che molti suoi manoscritti giovanili andarono perduti. Probabilmente la sua formazione poetica si svolse su testi di Petrarca e Dante, conosciuti alla corte di Lorenzo de’ Medici.

     I primi sonetti sono legati a vari temi collegati al suo lavoro artistico, a volte raggiungono il grottesco con immagini e metafore bizzarre. Successivi sono i sonetti realizzati per Vittoria Colonna e per l’amato Tommaso de’ Cavalieri; in essi Michelangelo si concentra maggiormente sul tema neoplatonico dell’amore, sia divino che umano, che viene tutto giocato intorno al contrasto tra amore e morte, risolvendolo con soluzioni ora drammatiche, ora ironicamente distaccate.

Negli ultimi anni le sue rime si focalizzano maggiormente sul tema del peccato e della salvezza individuale; qui il tono diventa amaro e a volte angoscioso, tanto da realizzare vere e proprie visioni mistiche del divino.

 

(il manoscritto di Michelangelo)                                             Non pur d’argento o d’oro

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Non pur d’argento o d’oro
vinto dal foco esser po’ piena aspetta,
vota d’opra prefetta,
la forma, che sol fratta il tragge fora;
tal io, col foco ancora
d’amor dentro ristoro
il desir voto di beltà infinita,
di coste’ ch’i’ adoro,
anima e cor della mie fragil vita.
Alta donna e gradita
in me discende per sì brevi spazi,
c’a trarla fuor convien mi rompa e strazi.

“La bellezza salverà il mondo” – Fëdor Dostoevskij

Citazione

”Uno dei grandi estimatori della bellezza è stato Fëdor Dostoevskij. La bellezza era così centrale nella sua vita, ci racconta Anselm Grun, monaco benedettino e grande spiritualista, nel suo ultimo libro“Bellezza: una nuova spiritualità della gioia di vivere” (Vier Turne Verlag 2014) che il grande romanziere russo andava almeno una volta all’anno a vedere la bellissima Madonna Sixtina di Raffaello. Rimaneva a lungo in contemplazione davanti a quella splendida figura. Questo fatto è sorprendente, dato che i suoi romanzi penetrano nelle zone più oscure e perfino perverse dell’animo umano. Ma quello che lo spingeva, in verità, era la ricerca della bellezza, e per questo ci ha lasciato la famosa frase: “La bellezza salverà il mondo” che appare nel libro “L’idiota”.

Nel romanzo I fratelli Karamazov approfondisce il problema. Un ateo, Ipolit, domanda al principe Mynski “in che modo la bellezza salverebbe il mondo”? Il principe non dice nulla ma va da un giovane di diciott’anni che sta agonizzando. Lì rimane pieno di compassione e amore finché quello muore. Con questo voleva dire: è la bellezza che ci porta all’amore condiviso con il dolore; il mondo sarà salvo oggi e sempre fin quando ci sarà questo gesto. E come ci manca, oggi!

Per Dostoevskij la contemplazione della Madonna di Raffaello era la sua terapia personale, perché senza di questa avrebbe disperato degli uomini e di se stesso, davanti ai tanti problemi che vedeva. Nelle sue opere ha descritto persone cattive distruttive e altre che vivevano immerse negli abissi della disperazione. Ma il suo sguardo, che metteva in rima amore con dolore condiviso, riusciva a vedere la bellezza nell’anima dei più perversi personaggi. Per lui il contrario di “bello” non era “brutto” ma utilitaristico, lo spirito di usare gli altri e così rubar loro la dignità.

“Sicuramente non possiamo vivere senza pane, ma anche esistere senza bellezza” è impossibile, ripeteva. Bellezza è più che estetica; possiede una dimensione etica e religiosa. Lui vedeva in Gesù un seminatore di bellezza. “Lui è stato un esempio di bellezza e l’ha impianta nell’alma delle persone affinché attraverso la bellezza tutti diventassero fratelli tra di loro”. Lui non si riferisce all’amore verso il prossimo; al contrario: è la bellezza che suscita l’amore e ci fa vedere nell’altro un prossimo da amare.

La nostra cultura dominata dal marketing vede la bellezza come una costruzione del corpo e non della totalità della persona. Così sorgono sempre più numerosi i metodi di operazioni plastiche e consumo di botox per rendere le persone più “belle”. Bellezze costruite, senz’anima. Se osserviamo bene, in queste bellezze fabbricate emergono persone con una bellezza fredda e con un’aura di artificialità incapace di diffondere luminosità. A questo punto fa irruzione la vanità, non l’amore perché la bellezza ha a che vedere con amore e comunicazione. Dostoevskij osserva ne ‘I fratelli Karamazov’, che un viso è bello quando tu percepisci che in esso stanno litigando Dio e il diavolo, intorno al bene e al male. Quando il bene vince, erompe la bellezza espressiva, soave, naturale e irradiante. Qual è la bellezza più grande? Quella del viso freddo, di una top model o il viso pieno di rughe e pieno di irradiazione di Irma Dulce di Salvador, (Bahia) o di madre Teresa di Calcutta? La bellezza è irradiazione dell’essere. Nelle due sorelle l’irradiazione è evidente, nella top model è impallidita.

Papa Francesco ha dato speciale importanza alla trasmissione della fede cristiana attraverso la via Pulchritudinis (la via della bellezza). Non basta che il messaggio sia buono e giusto. Deve essere anche bello, perché solo così arriva al cuore delle persone e suscita l’amore che attrae, (Esortazione La gioia del Vangelo, n.°167). La chiesa non persegue il proselitismo ma l’attrazione che viene dalla bellezza e dall’amore la cui caratteristica è lo splendore.

La bellezza è un valore in se stesso. Non è utilitarista. E’ come il sole che fiorisce per fiorire, poco importa se lo guardano o no, come dice il mistico Angelus Silesius. Trovatemi uno che non si lascia affascinare da un fiore che sorride gratuitamente all’universo! Così dobbiamo vivere la bellezza in mezzo a un mondo di interessi, scambi e mercanzie. Dunque essa realizza la sua origine sanscrita Bet-El-Za che vuol dire: “il luogo dove Dio brilla,”. Brilla dappertutto e fa brillare anche noi con il bello.”

Leonardo Boff

dal  ‘A força da ternura’ (La forza di tenerezza), ed. Mar de idéias, Rio 2011.